L’autunno è la stagione delle conserve. Dolci, salati, canditi o essiccati, ortaggi e frutta vengono lavorati e conservati per poterne godere anche durante la stagione invernale. Si prepara anche il vino cotto, un prodotto strettamente legato alla tradizione e alla vita di un tempo. Veniva usato come bevanda, come condimento o per correggere alcuni vini; come sciroppo per la tosse, oggi soprattutto viene usato per preparare molti dolci.
Filtrate con un colino il mosto e mettetelo in un pentolino portandolo ad ebollizione. Abbassate l’intensità della fiamma e fate cuocere per diverse ore mescolando spesso con attenzione fino a fare ridurre il mosto ad un terzo circa.
Durante la cottura aggiungete al mosto qualche scorza di cannella o aromatizzate il vino con dei chiodi di garofano o delle bucce di arance essiccate al sole e poi tritate.
Quando la soluzione si sarà addensata versatene un po’ in un piatto e controllate che il composto non goccioli. Vuol dire che ha raggiunto la giusta densità.
Il vino cotto è pronto. Non resta che farlo raffreddare e conservarlo in bottiglie o barattoli di vetro ben puliti e asciutti. Se ben tappato e se conservato al buio, il vin cotto può stare per mesi ed anche anni.
Ottimo amico e compagno indiscusso di tanti dolci e biscotti della pasticceria siciliana.
Note
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