Storia

Prima dello sbarco dei mille, la Sicilia era uno degli Stati più ricchi d’Europa

I libri di scuola ci hanno insegnato che il Regno delle Due Sicilie era uno stato arretrato e povero, ma era veramente così? Prima dello sbarco dei garibaldini infatti possedeva la seconda flotta di Europa (9.848 bastimenti con 259.910 tonnellate di stazza totale), aveva una moneta forte. Il complesso siderurgico del Napoletano, aveva un grande fatturato. L’industria meridionale contava 2 milioni di lavoratori a fronte dei 400.000 della Lombardia.

Battaglia di Calatafimi, olio su tela 1860 – Opera di Remigio Legato – Pubblico dominio, Wikimedia Commons

Il Regno delle due Sicilie possedeva ben l’85% delle riserve auree di tutte le province italiane. Gli armatori De Pace, con le loro flotte viaggiavano dal vecchio continente all’America mentre i Florio erano tra gli industriali più importati d’Europa. La prima ferrovia d’Italia fu la Napoli – Portici, inaugurata il 3 ottobre 1831.

A Palermo e Catania, si era affermata l’industria della seta che esportava i suoi prodotti apprezzati nei più grandi mercati europei e mediterranei. Anche l’industria del tabacco occupava, tra operai e nelle fabbriche e lavori nell’indotto, migliaia di persone. Il Regno delle due Sicilie si distingueva a quei tempi per le attività cantieristiche, navali, metalmeccaniche, chimiche, della lavorazione del cotone e del lino. Fiorente e all’avanguardia l’industria conserviera, la produzione dei vini e la loro commercializzazione, l’estrazione e la lavorazione dello zolfo, la più importante e ricca d’Europa.

Fiore all’occhiello dell’economia siciliana era la flotta mercantile con la compagnia Florio che si distingueva e prevaleva sulle principali marinerie del Mediterraneo. Tra il 1850 e il 1860 erano stati emanati moltissimi provvedimenti, a salvaguardia dell’economia isolana, di grandissima importanza.

Fu creato il Banco Autonomo di Sicilia e numerose casse di risparmio. Con l’Unità d’Italia sembrò svanire tutto, della ricchezza meridionale non rimase nulla. Il nascente sistema industriale e le risorse del Regno delle due Sicile furono via via distrutte e trasferite al Nord. Fu allora, con l’impoverimento del Sud e della Sicilia, che iniziarono le grandi migrazioni dalla Sicilia verso le Americhe e verso altri paesi del mondo in cerca di fortuna, con spopolamento e abbandono delle terre native.

Di seguito i primati del Regno delle Due Sicilie prima dello sbarco dei Mille.

1735. Prima Cattedra di Astronomia in Italia
1737. Costruzione S. Carlo di Napoli, il più antico teatro d’Opera al mondo ancora operante
1754. Prima Cattedra di Economia al mondo
1762. Accademia di Architettura, tra le prime in Europa
1763. Primo Cimitero Italiano per poveri (Cimitero delle 366 fosse)
1781. Primo Codice Marittimo del mondo
1782. Primo intervento in Italia di Profilassi Antitubercolare
1783. Primo Cimitero in Europa per tutte le classi sociali (Palermo)
1789. Prima assegnazione di “Case Popolari” in Italia (San Leucio a Caserta)
1789. Prima assistenza sanitaria gratuita (San Leucio)
1792. Primo Atlante Marittimo nel mondo (Atlante Due Sicilie)
1801. Primo Museo Mineralogico del mondo
1807. Primo Orto Botanico in Italia a Napoli
1812. Prima Scuola di Ballo in Italia, gestita dal San Carlo
1813. Primo Ospedale Psichiatrico in Italia (Real Morotrofio di Aversa)
1818. Prima nave a vapore nel mediterraneo “Ferdinando I”
1819. Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte
1832. Primo Ponte sospeso, in ferro, in Europa sul fiume Garigliano
1833. Prima Nave da crociera in Europa “Francesco I”
1835. Primo Istituto Italiano per sordomuti
1836. Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel mediterraneo
1839. Prima Ferrovia Italiana, tratto Napoli-Portici
1839. Prima illuminazione a gas in una città città italiana, terza dopo Parigi e Londra
1840. Prima fabbrica metalmeccanica d’ Italia per numero di operai (Pietrarsa)
1841. Primo Centro Sismologico in Italia, sul Vesuvio
1841. Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843. Prima Nave da guerra a vapore d’ Italia “Ercole”
1843. Primo Periodico Psichiatrico italiano, pubblicato al Reale Morotrofio di Aversa
1845. Primo Osservatorio meteorologico d’Italia
1845. Prima Locomotiva a vapore costruita in Italia a Pietrarsa
1852. Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (Napoli)
1852. Primo Telegrafo Elettrico in Italia
1852. Primo esperimento di illuminazione elettrica in Italia, a Capodimonte
1853. Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l’America (il “Sicilia”)
1853. Prima applicazione dei pricìpi della Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi
1856. Expò di Parigi, terzo paese al mondo per sviluppo industriale
1856. Primo Premio Internazionale per la produzione di Pasta
1856. Primo Premio Internazionale per la lavorazione di coralli
1856. Primo sismografo elettrico al mondo, costruito da Luigi Palmieri
1860. Prima Flotta Mercantile e Militare d’Italia
1860. Prima Nave ad elica in Italia “Monarca”
1860. La più grande industria navale d’Italia per numero di operai (Castellammare di Stabia)
1860. Primo tra gli stati italiani per numero di orfanotrofi, ospizi, collegi, conservatori e strutture di assistenza e formazione
1860. La più bassa mortalità infantile d’Italia
1860. La più alta percetuale di medici per numero di abitanti in Italia
1860. Primo piano regolatore in Italia, per la città di Napoli
1860. Prima città d’Italia per numero di Teatri (Napoli)
1860. Prima città d’Italia per numero di Tipografie (Napoli)
1860. Prima città d’Italia per di Pubblicazioni di Giornali e Riviste (Napoli)
1860. Primo Corpo dei Pompieri d’Italia
1860. Prima città d’Italia per numero di Conservatori Musicali (Napoli)
1860. Primo Stato Italiano per quantità di Lire-oro conservata nei banchi Nazionali (443 milioni, su un totale 668 milioni messi insieme da tutti gli stati italiani, compreso il Regno delle Due Sicilie)
1860. La più alta quotazione di rendita dei Titoli di Stato
1860. Il minore carico Tributario Erariale in Euro.

2 Commenti

  1. La cosiddetta unificazione è stata solo un colonizzazione del meridione e depredazione delle proprie risorse, mediante l’imposizione di gravose imposte, come quella impopolare sul macinato, e di trasferimento al nord di ogni forma di sostegno all’economia.

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