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SUMMARY:Liu Bolin a Gibellina: «Macerie», le foto del Cretto e di Selinunte al MAC fino al 10 dicembre 2026
DESCRIPTION:Riesci a trovare un uomo in piedi davanti al Grande Cretto? Nelle foto di Liu Bolin la domanda è seria. L’artista cinese, famoso per le immagini in cui il suo corpo dipinto scompare nello sfondo, è in mostra al MAC di Gibellina fino al 10 dicembre 2026 con «Macerie», a cura di Andrea Cusumano. La mostra di Liu Bolin a Gibellina è aperta dal 17 ottobre e fa parte di «Portami il futuro», il programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.\nLe dieci fotografie\nLe opere esposte sono dieci. Due nascono da performance che Liu Bolin ha realizzato in Sicilia nel giugno 2026: una al Grande Cretto di Gibellina Vecchia, l’opera di Alberto Burri costruita sulle macerie del paese distrutto dal terremoto del 1968 ( https://custonaciweb.it/il-dramma-della-valle-del-belice-56-anni-fa-il-terremoto-radeva-al-suolo-lidentita-di-un-popolo/ ), l’altra davanti al Tempio di Hera a Selinunte. Nelle immagini il corpo dell’artista, coperto di colore fino a confondersi con il cemento bianco o con le colonne del tempio, diventa quasi invisibile. Il lavoro parla del rapporto fra individuo e società, fra presenza e assenza, e nel caso del Cretto lega la distruzione del paese alla sua rinascita.\nLiu Bolin a Gibellina: il MAC e le altre mostre\nIl MAC, Museo d’Arte Contemporanea intitolato a Ludovico Corrao, il sindaco che dopo il terremoto chiamò gli artisti a ricostruire Gibellina, è in viale Segesta, nel paese nuovo. Nelle stesse settimane il museo ospita anche «Fawohodie» di Francesco Bellina, fotografie dedicate al Ghana a cura di Rosa Cascone, aperta dal 23 ottobre al 15 dicembre 2026.\nIl Grande Cretto ( https://custonaciweb.it/gibellina-la-citta-perduta-sotto-al-cretto-di-burri/ ) è a circa 19 chilometri dal paese nuovo, poco meno di mezz’ora d’auto lungo la provinciale per Salaparuta: dopo la mostra puoi vedere dal vivo il luogo di una delle due performance. All’ingresso di Gibellina nuova c’è la Stella del Belìce ( https://custonaciweb.it/la-grande-stella-del-belice-porta-della-gibellina-nuova-simbolo-di-rinascita-e-di-speranza/ ) di Pietro Consagra, la grande porta d’acciaio diventata simbolo della rinascita del paese.\nInformazioni pratiche\n\nDate: dal 17 ottobre al 10 dicembre 2026\nLuogo: MAC Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao, viale Segesta, Gibellina (TP)\nOrari: da martedì a domenica, 10:00-13:30 e 15:00-18:30; lunedì chiuso\nBiglietti: intero 7 €, ridotto 4 € o 2 € secondo la categoria\nCuratore: Andrea Cusumano\n\nFonti: Gibellina 2026, spazi espositivi; Balarm; Artribune, guida alle mostre di Gibellina 2026\n
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